9 maggio 2008

Cinque studenti devastano una scuola a Bari


Devastano aula di una scuola media, denunciati 5 studenti

BARI - In cinque, tutti ripetenti di 14 e 15anni, hanno devastato un’aula intera: porta d’ingresso abbattuta, sedie e banchi totalmente danneggiati, cattedra distrutta, impianto elettrico e di riscaldamento resi inservibili. Il tutto per un danno economico di circa 10mila euro. E’ accaduto presso la Scuola Media “Ungaretti” del quartiere popolare San Paolo di Bari, all’interno di una classe di terza, dove i Carabinieri della locale Stazione, al termine di una serie di accertamenti, hanno deferito alla Procura della Repubblica per i Minorenni, i cinque alunni, con l’accusa, in concorso, di danneggiamento, violenza privata, ingiurie ed interruzione di pubblico servizio.
I vari episodi vandalici si sono ripetuti nel corso dell’anno scolastico, ma quello più eclatante è avvenuto la mattina di mercoledì scorso. I cinque, dopo essere entrati in aula in ritardo e scaglionati, hanno iniziato a girovagare per i corridoi e quindi a lanciare all’indirizzo dell’insegnante presente in aula, pezzi di pane e calcinacci raccolti da terra, oltre a profferire una sfilza di ingiurie. Non contenti, hanno chiuso entrambe le ante della porta dall’esterno e, con una serie di calci, l’hanno abbattuta, scardinandola dal muro e rischiando d’investire la stessa insegnante. Immediato è stato l’intervento dei carabinieri della locale Stazione, informati dell’accaduto dal dirigente dell’istituto direttamente sui loro cellulari, forniti per garantire maggiore tempestività. Giunti sul posto, gli operanti hanno proceduto alla constatazione di quanto accaduto e ad identificare i cinque bulli. A nulla sono valsi i ripetuti richiami e colloqui tenutisi anche con i genitori dei ragazzi da parte del preside dell’Istituto e degli stessi insegnanti, nel tentativo di indirizzare gli alunni verso un comportamento corretto. Per il quintetto è scattata immediatamente la sospensione dalle lezioni. (PRIMA)


http://scuolaviolenta.blogspot.com
Fonte: http://primapress.it - 09/05/08

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