16 maggio 2008

Il comportamento dei bambini di oggi. Lo sfogo di un'insegnante


Il comportamento dei bambini di oggi. Lo sfogo di un'insegnante

Maleducazione, violenza, episodi di bullismo. I ragazzi di oggi si sono ormai conquistati la fama di essere una generazione di gran lunga peggiore delle precedenti. Si parla spesso di ragazzi delle scuole medie e superiori, ma che dire dei bambini? Che dire dei piccoli che affollano la scuola dell’infanzia, ovvero di coloro che vanno dai 3 ai 5 anni?
Se c’è ancora chi ha in mente l’immagine idilliaca di un gruppo di angioletti che ascoltano in silenzio le fiabe, fanno il girotondo tenendosi amorevolmente per mano e stanno educatamente in coda per aspettare il proprio turno, è bene che faccia un salto in una scuola per chiarirsi le idee. Altrimenti può leggere lo sfogo di G.F., un’insegnante di una delle tante scuole dell’infanzia fiorentine, in servizio da trent’anni.
“Ho sempre messo tantissima professionalità e passione nel mio lavoro, nella convinzione che i bambini non vanno solo ‘badati’, dunque non limitandomi a tenerli buoni, bensì organizzando progetti ed iniziative di ogni genere. Dalla creta alla pasta di sale, dalla pittura sulle lenzuola a quella con le patate; dalle recite alle gite fuori porta, dalle storie lette a quelle inventate dai bambini. Canzoni, balli e recite, insegnamento dei colori, dei cinque sensi, dell’anatomia.
Ma negli ultimi anni realizzare tutto ciò è sempre più difficile, anche perché le classi sono molto numerose: una sola ingnante ha una classe che va da un minimo di 25 a un massimo di 28 bambini. Mentre parlo i bambini urlano, si picchiano, si lanciano sedie. Mi giro un attimo ad aiutarne uno che subito qualcun altro ne combina di tutti i colori. Simulano le lotte che vedono nei cartoni animati, con mosse da pugili professionisti. Si danno testate e pugni come se niente fosse e non ascoltano minimamente. Oggi addirittura, dopo un ‘mini-combattimento’ un bambino ha esclamato ‘Sono stato fantastico!’. Non c’è né rispetto né educazione, questa è la gran parte dei bambini di oggi, che purtroppo rendono impossibile anche la gestione di quelli più calmi e attenti. Parlando con i genitori si scopre poi che molti passano ore davanti alla televisione ed ai videogiochi, assistendo a programmi violenti e giocando, appunto, a fare a botte . Per questo chiedo ai genitori più collaborazione: il problema infatti non può essere risolto solo dalla scuola, i genitori dovrebbero essere i primi nel sensibilizzare ed educare i bambini. Molti ci dicono che ci provano ma non ce la fanno; qualcuno invece passa così poco tempo con i figli che non si rende conto di certe situazioni. E’ da notare poi che tanti sono davvero intelligenti e apprendono facilmente, ma questo passa in secondo piano perché il problema è il comportamento. Non vorrei fare discorsi qualunquisti, ma se le cose non cambieranno sono realmente preoccupata per il futuro”.




http://scuolaviolenta.blogspot.com
Fonte: www.055news.it 16/05/2008

1 Commenti. Leggi o rispondi:

Anonimo ha detto...

Non so che dire. E' il mio secondo anno di ruolo in una scuola primaria, ripeto PRIMARIA ed insegno in una seconda. I bambini sono talmente maleducati da non riuscire a passare un'intera lezione senza sentire in sottofondo parolacce, anche pesanti ed offese di ogni genere. Di questo ho parlato diverse volte ai genitori dei bambini in questione che ridendo mi hanno detto: "Ma, sa, sono gli albanesi del parco". Non hanno voglia di lavorare, il loro gioco preferito è riempirsi di calci e pugni, raccontano bugie continuamente pur di ottenere, con me o con i compagni, ciò che vogliono. La mia collega viene maggiormente rispettata, forse perchè più "vecchia" e anche e soprattutto perchè usa metodi che definirei "pedagogia molto molto nera". Arrivo a casa, dopo un mese dall'inizio dalla scuola, con il magone per il pensiero che il giorno dopo devo tornare in quella classe terribile. Hanno anche cominciato a tirare gomme, matite, gessetti, appena io mi giro per scrivere alla lavagna. Possiedono una scaltrezza che mi spaventa perchè sono solo bambini di 7-8 anni ma si comportano da veri bulletti e a volte anche nello sguardo mi sembrano degli adulti. Tutto questo potere che viene dato loro dalle famiglie mi fa molta paura per il loro incerto futuro. I limiti un bambino li deve sentire, come deve sentire l'esigenza di farsi coccolare a volte o di piangere. Ho bambini in classe che non piangono neppure quando si fanno male. Sempre pronti a rispondere male se offri loro aiuto. Per fortuna che non sono tutti così, ma capite che in una classe di 25 7-8 elementi del genere rendono la vita mooolto dura.