Ennesimo episodio di guerriglia scolastica al "Galilei" di Mirandola. Alcuni studenti hanno litigato e si sono lanciati le sedie. Due i feriti
Modena. Rissa tra due studenti ieri mattina in una classe prima dell’Istituto Galilei di Mirandola. Due studenti e la docente di matematica, svenuta in classe, sono finiti all’ospedale. La prognosi è di alcuni giorni, ma poteva andare peggio.
L’ennesimo episodio di violenza si è consumato alla prima ora di lezione, durante la verifica di matematica. Due studenti, che il giorno prima si erano presi a calci e pugni, improvvisamente, e nel silenzio dell’aula, hanno cominciato a far volare le sedie.
Una di queste ha sfiorato per pochi millimetri la professoressa di matematica che, per lo spavento, è svenuta. La sedia ‘impazzita’ ha poi colpito due studenti.
L’insegnante, che ha sporto denuncia, è stata subito soccorsa dagli alunni e, successivamente, in suo aiuto sono giunti altri colleghi. Un episodio gravissimo, e numerosi insegnanti invitano l’Ufficio scolastico provinciale "a consultare i registri di classe per verificare lo stato di degrado sociale in cui sono costretti a vivere milleseicento persone", tra cui milleduecento studenti, e circa centoventi docenti.
Sul posto è giunta una pattuglia di agenti del Commissariato di Mirandola, più volte sul posto anche nel passato. I due studenti sono stati trasportati a bordo di una ambulanza del 118 all’ospedale di Mirandola. La prognosi è di tre giorni. Piccole ferite, ma tanto lo spavento e lo stato di choc.
L’insegnante, riavutasi in aula, ha preferito continuare la propria attività e si è recata al pronto soccorso solo al termine delle lezioni. All’ospedale è stata raggiunta da una telefonata del preside, Giuseppe Pedrielli. Secondo quanto riferito da numerosi studenti — e già il Carlino qualche giorno fa aveva riportato la notizia — l’istituto vive in un costante clima di guerriglia scolastica ad opera di gruppi sparsi di bulli che seminano violenza tra studenti e professori, che si sentono indifesi.
C’è chi arriva a scuola con il ‘tirapugni’, un anello di metallo per colpire la vittima di turno, chi usa le mani e minaccia con sputi e offese gli indifesi. "Siamo stanchi, polizia e ambulanza del 118 sono ormai di casa qui", dichiaravano ieri mattina numerosi studenti subito dopo il fatto. Il giovane che ha innescato per prima la lite, tirando la sedia contro il compagno, è stato sospeso per quindici giorni. "Servira?", si chiedevano ieri in tanti.
di VIVIANA BRUSCHI
http://scuolaviolenta.blogspot.com
Fonte: http://www.ilrestodelcarlino.it - 20/11/2010


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